Uso plurimo della risorsa idrica nel bacino dell’Aterno-Pescara



Anno: 2008-2010
Committente: Commissario Delegato per fronteggiare la crisi di natura socio-economica-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno
Luogo: Regione Abruzzo
Titolo: Emergenza socio-economica-ambientale del bacino del fiume Aterno-Pescara (Regione Abruzzo). Opere di derivazione e distribuzione della risorsa idrica dal lago di Campotosto per uso plurimo nel bacino dell’Aterno-Pescara.<
Servizio: Progetto preliminare e SIA

AfDB: Banca Africana di Sviluppo; BID: Banca Interamericana di Sviluppo; BM: Banca Mondiale; UE: Unione Europea

Il Commissario Delegato nominato per fronteggiare la crisi ambientale presente nel bacino del fiume Aterno (AQ) ha inserito, nel Programma degli Interventi appositamente redatto, le opere volte alla soluzione delle criticità quali-quantitative del fiume Aterno e di quelle legate alla disponibilità di risorsa idropotabile e all’utilizzo sostenibile delle fonti captate. Gli obiettivi specifici delineati dal Commissario sono:

  • garantire le attività legate ad un uso idropotabile efficiente e sostenibile della risorsa idrica nella valle aquilana, sia in condizioni ordinarie che in situazioni di emergenza;
  • la tutela ed il miglioramento dello stato ecologico del fiume Aterno assicurando i deflussi minimi del fiume attualmente compromessi a causa dei prelievi presenti;
  • il miglioramento e la conservazione dello stato delle falde acquifere nel bacino del F.Aterno-Pescara, riducendo i prelievi in atto che ne hanno causato il depauperamento quali-quantitativo.

Il Committente ha affidato a BETA Studio l’incarico per la progettazione preliminare e la redazione delloStudio di Impatto Ambientale degli interventi volti al superamento delle criticità esistenti nel bacino, sopra descritte.
Gli interventi individuati si inseriscono nella programmazione della Regione Abruzzo che ha individuato, già dal 2001, le azioni volte al risanamento del bacino dell’Aterno Pescara di importanza tale da inserirli nell’ambito degli interventi previsti dalla “Legge Obiettivo”.